Monday, February 28, 2005

Strade senza segnaletica

Le associazioni consumatori lanciano la sfida: importare anche da noi questo sistema di eliminazione di qualsiasi forma di segnaletica, semafori, strisce pedonali, cartelli e linee che separano i sensi di marcia
Strade senza segnaletica
Sperimentazione anche in Italia
Si chiama "shared space", letteralmente "spazio condiviso" fra tutti i mezzi

Codacons sul piede di guerra sul fronte della sicurezza stradale. E la soluzione, secondo l'associazione dei consumatori, sarebbe lo "shared space", letteralmente "spazio condiviso". Ovvero l'eliminazione su una strada di qualsiasi forma di segnaletica, di semafori, strisce pedonali, cartelli e linee che separano i sensi di marcia. Anarchia più pura? Non esattamente. Piuttosto una sfida lanciata ai sindaci delle principali città italiane per sperimentare un sistema che in Europa sembra abbia portato grandi risultati nella diminuzione dei sinistri.

"A sparire sarebbero anche tutte le barriere che allo stato attuale separano pedoni e automobilisti - dice il Codacons - a cominciare dai marciapiedi. L'unica regola in vigore sarebbe quella di non superare un prefissato limite di velocità, e ogni incidente che coinvolgerà pedoni e automobilisti avrà come responsabili quest'ultimi. Lo scopo infatti è proprio quello di responsabilizzare gli automobilisti attraverso l'assenza di segnaletica stradale, che li costringerebbe inevitabilmente a prestare più attenzione alla strada e alla guida".

Ma siamo sicuri che in Italia la cosa potrebbe effettivamente funzionare? "In Danimarca, in Olanda e in Inghilterra l'eliminazione in alcune strade della segnaletica ha favorito una forte riduzione del numero di incidenti e dei morti (dal 35% al 100%)", risponde l'Associazione, che alla luce di questi risultati propone insieme a Listaconsumatori delle varie Regioni interpellate di "scegliere una strada della città dove poter effettuare l'esperimento".

(25 febbraio 2005) repubblica on line

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